La vitamina B

(di Emma Salani, Liceo M.Morandi classe IV T)

La vitamina B è una sostanza nutritiva richiesta dall’organismo in piccole quantità. È essenziale per il metabolismo, la produzione di energia e la salute di cellule, pelle, muscoli, organi e sistema nervoso.

COME AGISCE

Le vitamine del gruppo B sono coinvolte in numerosi processi metabolici che permettono l’utilizzo di carboidrati, lipidi e proteine per ricavarne energia, concorrono alla sintesi di neurotrasmettitori e influenzano la maturazione, crescita e proliferazione delle cellule del sistema immunitario. Funziona come un coenzima.

LE SUE TIPOLOGIE

Le vitamine del gruppo B sono otto ed ognuna di esse svolge un ruolo ben preciso nel nostro organismo.

  • vitamina B1 e vitamina B2: contribuiscono alla sintesi dei processi energetici, sono dunque importantissime per consentirci il normale svolgimento delle nostre attività quotidiane ma anche per mantenere un buon tono dell’umore. La vitamina B1 si trova in alimenti vegetali, come lievito, cereali e legumi, e di derivazione animale, come carne di maiale e uova. La carenza di vitamina B1 può comportare danni a sistema nervoso e sistema cardiovascolare, alterazioni cardiache, dilatazione della pupilla e ipersensibilità alla colonna vertebrale. La vitamina B2, invece, si trova nel lievito di birra, nei vegetali a foglia verde, nel latte e nei suoi derivati, nelle uova e nel fegato. La sua carenza comporta problemi oculari, tachicardia, anemia e debolezza generalizzata.
  • vitamina B3: contribuisce alla respirazione cellulare, alla circolazione sanguigna, alla protezione della cute, ai processi digestivi e al funzionamento del sistema nervoso. La troviamo nel lievito di birra, negli spinaci, nelle arachidi, e in alimenti di origine animale come le carni bianche e il fegato di manzo e pesci come salmone, tonno o pesce spada. Una carenza di vitamina B3, così come un suo eccesso, comporta mal di testa, nausea, irritabilità e cattiva digestione. Le persone anziane, gli sportivi, e gli individui soggetti ad attività lavorative usuranti potrebbero avere bisogno di un’integrazione di vitamina B3 oltre a quella assunta tramite l’alimentazione.
  • vitamina B5:ha un ruolo importante nel metabolismo di grassi, carboidrati e proteine e contribuisce anche alla sintesi di ormoni e colesterolo. Protegge capelli e cute ed è coinvolta nella cicatrizzazione delle ferite. Si trova in quasi tutti gli alimenti, sia quelli di origine vegetale, sia quelli di origine animale, con una maggiore concentrazione nei legumi, nei funghi essiccati, nel lievito di birra, nel tuorlo d’uovo, nelle frattaglie e nel fegato di suini, ovini e bovini. È molto difficile avere una carenza di vitamina B5, che abitualmente si presenta solo in individui particolarmente denutriti o che abusano nel consumo di alcolici e nell’assunzione di stupefacenti.
  • vitamina B6:  è particolarmente importante per la costituzione delle difese immunitarie, per lo stimolo delle funzioni cerebrali e per prevenire l’invecchiamento. Contribuisce al metabolismo di aminoacidi, acidi grassi e zuccheri e alla formazione di globuli bianchi, globuli rossi e ormoni. È presente nei legumi, negli spinaci e nelle patate, nella frutta, nel pesce e nelle carni, in particolare quelle bianche. La carenza di vitamina B6 è una condizione che si verifica raramente e che può portare apatia, debolezza, disturbi del sistema nervoso e calcoli nei reni. La vitamina B6 è sensibile alle temperature elevate.
  • vitamina B7: non è una vitamina vera e propria, ma un nutriente molto importante per produzione di lecitina, sostanza che contribuisce alla pulizia delle arterie e alla riduzione di colesterolo nel sangue. La vitamina B7 limita i depositi di grassi nel fegato e contribuisce a mantenere la memoria e un buon tono dell’umore in caso di stress psicofisico. La vitamina B7 è presente nel lievito di birra, nei cereali integrali, nelle noci, negli agrumi, nelle banane, nel tuorlo d’uovo e nella carne, in particolar modo nel fegato.
  • vitamina B8: è coinvolta nel metabolismo proteico e nella sintesi di glucosio e acidi grassi. Protegge pelle e capelli e pertanto viene utilizzata per trattare le dermatiti seborroiche, l’acne e l’alopecia. Anche la vitamina B8 è presente in molti cibi, con quantità maggiore in lievito di birra, arachidi, verdure, funghi, latte e formaggi, tuorlo d’uovo, fegato. Chi pratica sport a livello professionale potrebbe avere bisogno di un’integrazione della vitamina B8 oltre a quella assunta normalmente tramite l’alimentazione.
  • vitamina B9:  abitualmente conosciuta come acido folico ha un ruolo importante nella sintesi delle proteine e del DNA, nella formazione dell’emoglobina e nella prevenzione dai rischi cardiovascolari. Protegge e favorisce lo sviluppo dell’embrione: per questo motivo le donne in gravidanza hanno bisogno di integrazioni di acido folico oltre a quello assunto tramite la dieta. La vitamina B9 è presente nelle verdure a foglia verde, in arance, kiwi e limoni, nei cereali, nel latte e nel fegato animale. Una carenza di acido folico può comportare anemia e, nelle donne in gravidanza, problemi allo sviluppo del sistema nervoso del feto, spina bifida o nascita prematura.
  • vitamina B12:  è una vitamina idrosolubile e, come dice il termine, risulta solubile in acqua; viene accumulata solo in parte nell’organismo, quindi deve essere regolarmente assunta attraverso l’alimentazione.

Chi segue una dieta vegana o vegetariana potrebbe necessitare di un utilizzo di integratori specifici. La vitamina B12 è coinvolta in diversi ruoli, fondamentali per garantire all’organismo il perfetto funzionamento. In particolare, è necessaria al metabolismo degli aminoacidi, degli acidi nucleici e degli acidi grassi. È altresì fondamentale nella produzione dei globuli rossi e nella formazione del midollo osseo. Inoltre favorisce la trasformazione dei nutrienti in energia e riduce lo stress aumentando il buonumore. La vitamina B12 è presente negli alimenti di origine animale dove si trova in forma coenzimatica, legata quindi alle proteine, ed è resa disponibile grazie ad alcuni enzimi gastrici. La troviamo in particolar modo in: carne, pesce, fegato, latte e uova. Nel caso di malassorbimento, le cause possono essere: malattie infiammatorie, malattie da malassorbimento, proliferazione di batteri, farmaci, diminuzione dell’acidità gastrica soprattutto negli anziani o assenza del fattore intrinseco. Nel caso di diete vegane, la carenza è legata alla mancanza di cibi di origine animale che la contengono. La principale conseguenza della carenza di vitamina B12 è una forma di anemia, derivata da una cattiva produzione di cellule del sangue, che può causare debolezza, formicolio agli arti e affaticamento.

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